Ringrazio Daniel perché mi ha aiutato davvero tanto. Il suo metodo è diverso da quello che avevo provato prima.
Abbiamo fatto un percorso di 6 mesi e lo rifarei senza pensarci. Mi ha aiutato nello sport e anche nella vita di tutti i giorni.
Lo consiglio a tutti gli atleti che vogliono tornare a stare bene a concentrarsi sui loro obiettivi e tornare a ritornare a trionfare sul podio.
Voglio ringraziare Daniel perché questo percorso ha aiutato tanto anche me, non solo mio figlio.
All’inizio mettevo molta pressione perché volevo il massimo da lui e pensavo fosse il modo giusto per aiutarlo. Poi ho capito che così lo stavo solo caricando di ansia.
Con Daniel ho imparato a cambiare mentalità: parlare meglio con mio figlio, ascoltarlo di più e pensare non solo ai risultati, ma anche a come sta nella vita di tutti i giorni.
Da quando ho cambiato approccio, lui è più tranquillo e più concentrato, nello sport e fuori. Consiglio questo percorso a tutti i genitori.
Mi chiamo Francesca, ho 16 anni e faccio sollevamento pesi. Mi stavo preparando per gli Europei e ci ho provato due volte… e due volte ho fallito.
Quando ho iniziato il percorso con Daniel, lui mi ha chiesto perché secondo me avevo fallito. Io gli ho risposto: “Perché sono scarsa.”
Da lì Daniel mi ha “bastonata” (in senso buono ahah😅) Mi ha fatto lavorare tanto sulla testa e sulla fiducia in me, soprattutto su una cosa: nessuno può credere in te più di quanto ci credi tu.
Nel mezzo del percorso mi sono qualificata ai Mondiali. Non potete capire la mia gioia. Lo ringrazierò sempre: sono stati 6 mesi intensi, duri, scomodi e impegnativi, ma con gli strumenti giusti e gli esercizi giusti è successo quello che doveva succedere.
Per un periodo a casa c’erano spesso discussioni, soprattutto per le nostre paure e incertezze: cose “normali” da coppia, ma che senza accorgercene finivano per pesare su Francesca.
Questa tensione la influenzava: nello sport, a scuola e anche nel suo umore. Noi volevamo aiutarla, ma in realtà non riuscivamo a capirla fino in fondo e a sostenerla nel modo giusto, anche quando arrivavano piccoli risultati e progressi importanti.
Con il percorso abbiamo capito che la prima cosa da sistemare era la comunicazione in casa: tra noi e con nostra figlia. Quando abbiamo iniziato a parlare meglio, ad ascoltare di più e a creare un ambiente più sereno, Francesca è cambiata: più tranquilla, più solare, più sicura di sé.
E da lì è successo quello che doveva succedere: ha potuto concentrarsi davvero e tirare fuori il meglio, dentro e fuori dallo sport.
Mi chiamo Sofia, ho 16 anni e faccio karate. Quando sono stata chiamata per le Olimpiadi di arti marziali (ero l’unica della mia età), mi è arrivata addosso tanta pressione. Ero felice, ma allo stesso tempo super stressata: avevo paura di sbagliare e mi sentivo sempre sotto esame.
Ho iniziato il percorso con Daniel e mi ha aiutato tantissimo. Non è stato solo allenamento: mi ha insegnato a gestire l’ansia, a restare lucida e a concentrarmi su quello che devo fare, senza farmi distruggere dalla paura.
Oggi mi sento più tranquilla e più sicura, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni. Lo consiglio a chi si sente sotto pressione e vuole tornare a stare bene e a rendere al massimo
Sono la mamma di Sofia, ho 42 anni. Ho iniziato questo percorso perché, con tutta la pressione delle gare e dell’obiettivo Olimpiadi, a casa erano aumentate anche le discussioni. Io volevo aiutarla, ma spesso finivo per controllare troppo e per stare sempre addosso a tutto.
Nel percorso con Daniel abbiamo lavorato sui miei valori e sul modo in cui comunicavo con mia figlia. Ho capito una cosa importante: Sofia ha bisogno anche dei suoi spazi. Non esiste solo lo sport, c’è anche la scuola, le amicizie, le relazioni e la sua vita da ragazza.
Da quando ho cambiato approccio, parliamo meglio e l’atmosfera in casa è più serena. E anche lei riesce a concentrarsi di più, senza sentirsi schiacciata. Consiglio questo percorso a tutti i genitori che vogliono sostenere i figli nel modo giusto
Mi chiamo Denny, ho 19 anni e faccio motocross. Da piccolo andavo sempre forte, poi per circa un anno non ho più ottenuto risultati e ho perso fiducia. Anche il passaggio alle gare sulla sabbia mi ha un po’ mandato fuori strada.
In quel periodo discutevo spesso con mio papà e avevo tanta paura del giudizio degli altri. Con Daniel ho lavorato soprattutto sulla testa: fiducia, ansia, stress e obiettivi più piccoli per ripartire.
Non mi sono qualificato agli Europei, però mi sono allenato molto di più, ho fatto tanti sacrifici e sono salito sul podio 4 volte.
La cosa più importante è che oggi sto meglio: mi piace di nuovo questo sport, sono più tranquillo e ho imparato a comunicare in modo più costruttivo con mio papà, con la mia famiglia e con la mia fidanzata. E sono anche riuscito a passare più tempo di qualità con mio papà, senza tensioni.
E come dice Daniel: cresci come persona e crescerai come atleta, lo consiglio solamente chi vuole ottenere risultati, perché ti fa fare fatica, d'altronde la fatica é necessaria se si vuole aumentare il proprio livello, grazie Daniel di tutto
Ho iniziato questo percorso con l’idea di aiutare mio figlio nel suo percorso sportivo, ma mi sono reso conto presto che la prima persona che doveva cambiare ero io.
All’inizio ero molto stressato e nervoso, mi sentivo addosso una responsabilità enorme e vedevo tutto in negativo, come se ogni ostacolo fosse insormontabile. E questo finiva per pesare anche sulla mia famiglia.
Cercando una soluzione online ho trovato Daniel. Anche se non era del nostro stesso sport, i suoi contenuti mi hanno trasmesso fiducia e ho deciso di iniziare. È stata un’esperienza davvero positiva: grazie a strumenti concreti come la “ruota della vita”, la visualizzazione e la meditazione, ho imparato a gestire meglio pressione e problemi, e soprattutto a cercare subito una soluzione invece di restare bloccato sul problema.
Oggi mi sento più sereno, più carico e più presente. Il risultato più importante è stata la consapevolezza: posso gestire le difficoltà e questo ha migliorato anche l’equilibrio e la tranquillità della mia famiglia.
Consiglio questo percorso ai genitori (perché siamo il pilastro dei nostri figli), ma anche agli atleti e a chiunque voglia crescere come persona. Grazie di cuore Daniel: mi mancheranno le nostre video call.
Mi chiamo Giulia, 15 anni e faccio surf in California. Sono sempre stata una ragazza molto introversa: mi faceva fatica espormi con le persone e mi sentivo spesso insicura. Mi paragonavo continuamente agli altri e, a volte, non riuscivo più a essere me stessa.
Seguivo Daniel da tanto sui social perché i suoi consigli mi aiutavano davvero. Poi ho deciso di iniziare un percorso con lui e posso dire che mi ha cambiato tanto.
Dopo 6 mesi di lavoro mi sono qualificata per gli Europei: era il mio sogno e si è avverato. Non è stato facile, ho faticato tanto e ho dovuto lavorare sodo ogni giorno. Ma come dice Daniel, i 6 mesi sono solo l’inizio.
Con i suoi strumenti e i suoi esercizi ho continuato ad allenarmi anche dopo, perché ho capito che la vita è una sfida continua. E oggi mi sento più sicura, più concentrata e molto più me stessa.
Sono il papà di Giulia. Lo dico con sincerità: per tanto tempo guardavo solo ai soldi che spendevo per farla allenare. Mi chiedevo spesso “ma vale la pena?” perché vedevo pochi risultati e mi concentravo sempre sul lato negativo.
Dopo il percorso con Daniel ho capito che stavo vivendo nella mancanza: vedevo solo quello che “mancava” e mi dimenticavo il perché lo stavamo facendo. Ho iniziato a ricordarmi qual è il mio sogno da padre e qual è il sogno di mia figlia.
Grazie a Daniel ho cambiato mentalità e anche il rapporto con Giulia è diventato più positivo: più dialogo, meno pressione. E ho capito una cosa importante: il lavoro non finisce dopo il percorso, bisogna continuare con costanza